L'Italia che non c'era - Monica Cirinnà a Verona

"L'ITALIA CHE NON C'ERA"
Unioni Civili: La dura battaglia per una legge storica
Serena Marchi intervista Monica Cirinnà che presenterà il suo libro.GIOVEDI' 16 NOVEMBRE
Dalle 18:00
Libreria Feltrinelli - Via Quattro Spade, 2 Verona

La senatrice Monica Cirinnà presenterà a Verona il suo libro dove racconta la storia della legge che ha cambiato l’Italia.
Accordi, tradimenti, voltafaccia, prove di forza e insulti. L’11 maggio 2016 con 372 sì, 51 no, 99 astenuti, viene approvata una delle leggi più discusse (e più attese) degli ultimi anni, la legge 76/2016 che introduce in Italia le unioni civili per le persone dello stesso sesso e la regolamentazione delle coppie di fatto.
A raccontare dettagli e retroscena è la senatrice Monica Cirinnà, prima firmataria e relatrice della Legge 76, che è diventata il volto e il cuore di questa lunga lotta, durata due anni e mezzo, salutata da gran parte della società civile italiana come una conquista storica che allinea l’Italia alle grandi democrazie europee e occidentali.
Dalla sua viva voce scopriremo i dietro le quinte del percorso legislativo, le pressioni dei conservatori, la posizione ambigua con il tradimento finale dei 5stelle e l’andamento altalenante della stampa italiana sul tema. A completare il quadro già molto ricco, le lettere degli italiani a Monica. Lettere che sono, nel bene e nel male, lo specchio di un Paese. C’è chi la ringrazia per la pazienza con cui sta portando avanti la battaglia e chi le augura di fallire miseramente.
Un dibattito che ha caratterizzato e infuocato il clima politico e che non si è ancora esaurito visto che sono rimasti aperti i nodi dell’adozione coparentale e del matrimonio egualitario.

TDOR+Violenza contro le donne - 19 Novembre in Piazza a Verona

Domenica 19 novembre scendiamo
in piazza per il Tdor 

e la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Il 20 novembre ricorre il Transgender Day of Remembrance: giornata internazionale nata nel 1999 per ricordare tutte le vittime di transfobia. Il 25 novembre ricorre la Giornata mondiale di lotta alla violenza contro le donne che, oggi, è rivendicata da un movimento globale al grido di Ni una menos, NON UNA DI MENO.

Quest’anno, qui a Verona abbiamo deciso di unire le due ricorrenze. Sui giornali leggiamo quasi ogni giorno di atti di violenza fisica perpetrati contro le donne e le donne trans. Quando le donne decidono di autodeterminarsi, svincolandosi da relazioni oppressive, su di loro agisce una violenza maschile che mira ad annichilire quella libertà, fino al femminicidio. Quando le donne transgender si autodeterminano scegliendo di esprimersi liberamente e di vivere la propria identità di genere, viene agita su di loro una violenza che fin troppo spesso arriva all’annientamento fisico.

Domenica 19 novembre saremo insieme, donne e soggettività trans, per unire le nostre due giornate di memoria e dare vita a una lotta comune. Saremo in un luogo centrale della nostra città, che comunicheremo a breve, per raccontare le storie di quelle soggettività che non si sono piegate alla norma eteropatriarcale e che per questo hanno pagato con la vita.

L'amministrazione Sboarina tra censura e inclusione di libri dai contenuti fascisti e anti-gender


# ARCOBALIBRI LA STRATEGIA DELLA NUOVA AMMINISTRAZIONE SBOARINA TRA CENSURA E INCLUSIONE DI LIBRI DAI CONTENUTI DICHIARATAMENTE FASCISTI, NEONAZISTI E “ANTI GENDER”

Il consigliere Andrea Bacciga della lista Battiti - che ha sostenuto la candidatura del neosindaco Sboarina - ha donato dei libri di estrema destra alla biblioteca civica. Questo atto arriva dunque da parte di una maggioranza che ha sostenuto un programma elettorale che si propone di bandire alcuni libri, i cosiddetti ”libri gender”, da scuole, asili, biblioteche e di ostacolare le iniziative “in contrasto con i valori della vita e della famiglia naturale”.

Una prima mossa in questo senso è stata fatta a inizio settembre, nel contesto del festival dei giochi di strada Tocatì. In quell’occasione il sindaco ha annullato l’evento della biblioteca vivente perché tra le storie di vita narrate (i libri viventi sono infatti persone in carne e ossa che raccontano la propria esperienza di discriminazione) ce n’erano alcune che parlavano esplicitamente di omosessualità.

Siamo quindi in presenza di una giunta che mentre si propone di eliminare alcuni libri ed eventi che hanno come intento l’inclusione, la lotta all’omofobia e a qualsiasi tipo di discriminazione, introduce nelle biblioteche alcuni libri dai contenuti dichiaratamente fascisti e neonazisti.

Tra gli autori dei libri donati da Bacciga, troviamo infatti Leon Degrelle, una delle figure principali del nazionalsocialismo e militante nelle Waffen-SS, e Franco Freda, ex terrorista appartenente all'area del neofascismo.

Non possiamo non notare che tra i libri donati è presente anche l’autrice Costanza Miriano, esponente di quel movimento che contrasta la cosiddetta “ideologia gender” in Italia.

Questo accostamento tra autori neonazisti e fascisti e la Miriano ci restituisce appieno lo sfondo politico dell’attuale giunta rispetto alle tematiche di cittadinanza: la lotta della destra fascista - appoggiata dal Vaticano - al riconoscimento dei diritti di cittadinanza delle soggettività LGBTQIA.

Come cittadini e cittadine di Verona, riteniamo grave e preoccupante una linea politica, quella dell'attuale giunta, che nei fatti mira esplicitamente a diffondere e a educare all'intolleranza.


CONTATTI:
Twitter: @gruppo_hashtag

#ARCOBALIBRI

#ARCOBALIBRI
Contro la censura, una lettura  collettiva di "libri proibiti"

Dichiarando più volte che la sua amministrazione imporrà «l’interruzione delle iniziative che promuovono indirettamente l’equiparazione della famiglia naturale alle unioni delle persone dello stesso sesso» e aggiungendo che non saranno presenti nelle scuole libri e pubblicazioni che promuovano la diffusione della 
“teoria gender”, il sindaco Federico Sboarina promette una dura politica di censura. L’amministrazione comunale non può però censurare i libri, come già evidenziato in passato dagli organismi competenti a livello sia nazionale che europeo. 

 iniziativa promossa da cittadine e cittadini veronesi, non 
accetta questa ingiunzione discriminatoria e invita tutta la cittadinanza alle 
letture collettive ed itineranti di quei racconti che parlano di uguaglianza, di parità, di rispetto, di diversità, di autodeterminazione, di sessualità, di genere e di tutte quelle storie che propongono modelli e situazioni che si vorrebbero
nascondere o addirittura negare.

Queste storie, queste vite e queste realtà sono le nostre, e non le metteremo a tacere.

Contro la censura leggiamo insieme, libere e liberi da pregiudizi. 

I nostri appuntamenti itineranti:

• Sabato 21 ottobre dalle 10.30 alle 12.30
  di fronte alla Biblioteca Civica.

• Sabato 18 novembre dalle 10.30 alle 12.30
   in Piazza Dante

• Domenica 3 dicembre dalle 15.00 alle 17.00
   in Piazza San Zeno (tra P.zza Bacanal e via Porta S. Zeno)

Per contattarci: 
arcobalibriverona@gmail.com

leggi anche su: veronalgbtqi.blogspot.it/2017/10/arcobalibri.htm

Fuori i fascismi dalle nostre vite

Ci sono diversi livelli di violenza fascista: le incursioni dei militanti di Casapound per le strade di Veronetta, le squadre di Forza Nuova sugli autobus e i gravi atti di censura dell’amministrazione comunale.

Il sindaco Sboarina aveva definito nel suo programma la famiglia come 
“un piccolo stato nello stato che deve adempiere ad una precisa missione”: 
quella di riprodursi. Ha promesso di
 “tutelare la vita dal concepimento alla morte naturale”, di “contrastare la diffusione delle teorie gender nelle scuole” e di “ritirare dalle biblioteche e dalle scuole (nidi compresi) i libri e le pubblicazioni che promuovono l’equiparazione della famiglia naturale alle unioni di persone dello stesso sesso”. 
Ha promesso, infine, di “interrompere le iniziative che promuovono anche indirettamente questo stesso obiettivo”.

L’interruzione citata nel programma di Sboarina si è concretizzata con la grave decisione della sua amministrazione di vietare lo svolgimento della rassegna Biblioteca Vivente all’interno del Tocatì. E questo ha significato negare 
l’accesso alla cultura a tutte e a tutti. E negare l’esistenza e la visibilità a soggettività politiche che vivono quotidianamente lo spazio pubblico della nostra città.

Come cittadini e cittadine che ritengono che la loro libertà sia stata calpestata, stiamo lavorando a delle iniziative per rendere visibile ciò che questa amministrazione vuole censurare e nascondere: l’esistenza stessa di lesbiche, gay, trans, bisessuali, donne, famiglie arcobaleno e di tutte le persone con identità di genere e orientamenti sessuali non binari, anche attraverso i libri che parlano di loro.

Le nostre iniziative partono proprio dai libri: da quei libri per bambini e bambine che sono considerati una minaccia.
Riteniamo che tra la presenza di questi gruppi violenti e fascisti e l’azione del sindaco ci sia continuità: l’obiettivo è negare l’esistenza e la voce a tutte quelle vite che non si conformano all’eteronormatività della famiglia naturale.

Siamo tutte e tutti qui in piazza per lo stesso motivo: per contrastare la violenza fascista che si manifesta per le strade. Ma vi chiediamo di lavorare contro quella stessa violenza fascista, omofoba, misogina, transfobica exenofoba che, in giacca e cravatta, si manifesta a Palazzo Barbieri.

Per contattarci: 

verona.cittadine.i@gmail.com

#lgbtqiaevr, #hashtagvr, #nofascismi, 

>> Scarica la locandina in formato A3 stampabile

Presidio Antifascista a Veronetta

Venerdi 6 ottobre - Ore 20.00 - Piazza Santa Toscana Verona
Presidio antifascista #FuoriCasapoundDaVeronetta
Basta aggressioni
Sabato 23 settembre si è verificata l’ennesima aggressione neofascista a Verona, l’ultima e la più grave di una serie di episodi che sono cominciati nel quartiere di veronetta da quando la sede dell’organizzazione politica Casapound ha deciso di aprire proprio qui, cinque mesi fa. Da allora il susseguirsi di violenze e minacce è andato crescendo.
La notte di venerdì 9 giugno tre ragazzi vengono aggrediti a freddo, in via San Francesco, da un gruppo di militanti di Casapound; a supportare l’azione intervennero pochi minuti dopo altri simpatizzanti, di cui uno brandiva nella mano un coltello.
La sera di Martedì 13 giugno, due ragazzi in motorino vengono seguiti di corsa da un gruppo di neofascisti vicino all’università.
La sera dell’11 luglio tre giovani ragazzi che passeggiavano in via dell’artigliere, riconosciuti come appartenenti a movimenti libertari, vengono prima seguiti in macchina, poi a piedi e infine rincorsi e colpiti da due noti militanti dell’organizzazione.
Questi sono solo alcuni degli episodi, prima di arrivare a sabato 23 settembre. 
Dopo mesi di minacce e aggressioni un gruppo di ragazzi decide di ricominciare a vivere il quartiere in maniera più attiva, anche organizzando dei concerti in una zona confinante alla sede di Casapound, in un locale dove storicamente si sono sempre trovati a suonare molti gruppi. Il primo concerto, con più di duecento partecipanti si svolge il 15 luglio, e il secondo, per l’appunto, a fine settembre.
La serata si svolge inizialmente in tranquillità, ma come in quella precedente, finito il concerto, un gruppo schierato di fascisti comincia ad avanzare verso i partecipanti. Intervengono le forze dell’ordine, che si interpongono tra i due gruppi; la situazione rimane tesa per un’ora, fino a quando i fascisti cominciano ad allontanarsi.
Poco dopo alcuni partecipanti al concerto decidono di spostarsi dal locale, ma appena imboccata via dell’Artigliere, da via Mazza, escono di corsa una dozzina di militanti di Casapound. Coprendosi il viso, aggrediscono con cinghie e bottiglie i giovani, insistendo con calci e pugni nonostante fossero già a terra.
Non c’è da meravigliarsi che anche in un quartiere come veronetta, possano succedere episodi come questo, dato che viene lasciato spazio a circoli fascisti.
Da molti anni ormai nella città di Verona grazie al razzismo e all’intolleranza verso il diverso, sempre più dilaganti, si è creato un clima favorevole a questi episodi. Giustificato anche da un processo di centrificazione delle zone limitrofe al centro città, messo in atto dalla giunta Tosi e portato avanti dal neo sindaco Sboarina. Come sempre Verona insegna e anticipa la maggior parte delle mosse repressive, che poi si estendono su tutto il territorio nazionale, trovando perfetta applicazione con il nuovo decreto sicurezza di Minniti. Una lotta contro il “degrado” in nome del “decoro”, iniziata sistematicamente una decina di anni fa, che continua a puntare il dito su gruppi di giovani bivaccatori, senza tetto, piccoli spacciatori, disoccupati, oziosi ecc..  conferendo sempre più potere alle forze dell’ordine, che non esitano a multare e a sgomberare violentemente i soggetti che si rifiutano di sottostare a queste imposizioni. Ci troviamo di fronte ad un comune che censura presentazioni di libri con tematiche sessuali perchè ritenuti volgari, che recinta e impone orari a spazi pubblici e incentiva l’apertura di centri commerciali devastando zone verdi. 
Chiunque protesti e si ribelli viene prontamento represso con denunce e limitazioni.
In questo contesto brevemente illustrato, sono invece liberi di muoversi svariati movimenti neonazisti, come Fortezza Europa, con la loro nuova sede nel quartiere di San Zeno, Verona ai veronesi, Casapound e Forza Nuova, poichè evidentemente contribuiscono al decoro e contrastano il degrado urbano, con metodi efficaci come: assalti e sassaiole sui migranti; ronde di intimidazione sugli autobus; presentatosi in determinati luoghi armati di cinghie e bottiglie con fare minaccioso; andando a caccia del diverso da menare, indipendentemente che lo sia per stile di vita, ideali politici, fede calcistica, o colore della pelle.
Queste sono le ragioni per cui abbiamo deciso di lanciare un primo momento di risposta forte e determinato. Un presidio aperto a tutte e tutti che scenda in piazza non solo per denunciare quanto accaduto nella notte di sabato 23 settembre, ma che possa essere l’inizio di un percorso da costruire assieme, contro tutti i fascismi.

Antirazzist# verones#

Presidio Antifascista a Veronetta - 6 Ottobre 2017

FUORI CASAPOUND DA VERONETTA Basta aggressioni!!! Sabato 23 settembre si è verificata l’ennesima aggressione neofascista a Verona, l’ultima e la più grave di una serie di episodi che sono cominciati nel quartiere di veronetta da quando la sede dell’organizzazione politica Casapound ha deciso di aprire proprio qui, cinque mesi fa. Da allora il susseguirsi di violenze e minacce è andato crescendo. La notte di venerdì 9 giugno tre ragazzi vengono aggrediti a freddo, in via San Francesco, da un gruppo di militanti di Casapound; a supportare l’azione intervennero pochi minuti dopo altri simpatizzanti, di cui uno brandiva nella mano un coltello. La sera di Martedì 13 giugno, due ragazzi in motorino vengono seguiti di corsa da un gruppo di neofascisti vicino all’università. La sera dell’11 luglio tre giovani ragazzi che passeggiavano in via dell’artigliere, riconosciuti come appartenenti a movimenti libertari, vengono prima seguiti in macchina, poi a piedi e infine rincorsi e colpiti da due noti militanti dell’organizzazione.

IO DIVERSO – IO UGUALE SESSIONI DI PSICODRAMMA a PIANETA MILK

MILK Verona LGBTQI : IO DIVERSO – IO UGUALE SESSIONI DI PSICODRAMMA: IO DIVERSO – IO UGUALE SESSIONI DI PSICODRAMMA  Si propone un incontro di psicodramma centrato sull’aspetto dell’essere una persona DIVERSA (ognuno di noi ha degli aspetti unici, particolari, diversi dagli altri), ma anche UGUALE ovvero aspetti che sono simili e in comune.

INTERSEX/DSD Incontro all'Università di Verona

INTERSEX/DSD: DALLA PATOLOGIZZAZIONE AI DIRITTI UMANI? 

6 Ottobre 2017, ore 15.00
Aula 2.1 Palazzo di Lettere
Via San Francesco 22, Verona

Chair: Lorenzo Bernini, Università di Verona

Michela Balocchi, PhD, ricercatrice Marie Curie progetto intersexions, Università di Verona
DECOSTRUENDO LE PRATICHE DI MEDICALIZZAZIONE DELLE VARIAZIONI INTERSEX IN ITALIA

Daniela Truffer e Markus Bauer, Cofondatori di StopIGM.org, Zwischengeschlecht.org (Svizzera)
DIRITTI UMANI INTERSEX, UNO SGUARDO INTERNAZIONALE

vegan coffee break

Chair: Michela Balocchi, Università di Verona

Massimo Di Grazia, PhD, psicologo sessuologo, IRCCS Burlo, fondatore dell'Associazione Italiana Estrofia Vescicale Epispadia Onlus
ASPETTI PSICO-SESSUOLOGICI ED ETICI RELATIVI AD ALCUNE PRESE IN CARICO IN ITALIA

Stefano Osella, dottorando di ricerca in Diritto pubblico comparato presso l’IUE Fiesole
DIRITTI INTERSEX TRA ETERONORMATIVITÀ E PRAGMATISMO:
UNA COMPARAZIONE TRA ITALIA E COLOMBIA
Dibattito
con la partecipazione di rappresentanti di organizzazioni, persone intersex/dsd e genitori

Incontro seminariale organizzato nell’ambito del progetto “INTERSEXIONS” finanziato dal FP7-PEOPLE-2013-IOF dell’Unione Europea Marie Curie Actions n.627162

Circolo Pink in piazza contro le Sentinelle il 1° Ottobre

Il Circolo PINK di Verona scenderà in piazza a contestare le SENTINELLE IN PIEDI il 1° Ottobre

IO NON ME NE INFISCHIO E FISCHIO.

Domenica 1 ottobre le Sentinelle in Piedi si ritroveranno ancora una volta in Piazza dei Signori a Verona. 
Saranno li con il loro finto silenzio carico di violenza e discriminazione.

Anche noi saremo in piazza ma con un fischietto a far sentire la nostra voce carica di indignazione e rivendicazioni.
Portatevi un fischietto, venite in piazza con noi alle ore 17.00.

#NoSentinelle #Fischiamole #NonInfischiartene

UN LIBRO PER SBOARINA - Verona si mobilita contro la censura.

#Sboarinagender
[ UN LIBRO PER SBOARINA ]
Domani lunedi 17 luglio alle ore 17.00 in via Scalzi a Verona con un libro in mano.
Continuano le iniziative a Verona contro l'annunciata crociata omofoba della nuova amministrazione Sboarina contro il libri gender. Lunedì 17 Luglio in occasione della commemorazione della rivolta al carcere degli Scalzi, ci sarà un'iniziativa organizzata da alcuni comitati veronesi antifascisti, fra cui l'assemblea 17 Dicembre.
Lunedì il nuovo sindaco, fresco di esternazioni quali: la maglietta col simbolo di Verona ai Veronesi alla festa elettorale, l'annuncio del bando di libri sgraditi alla sua compagine fascio-cattolica nelle scuole e la benevola assoluzione dei cori inneggianti ad Hitler alla festa della squadra di calcio cittadina, presenzierà alla commemorazione annuale della liberazione di Giovanni Roveda dal carcere degli Scalzi, uno dei momenti più importanti della storia della Resistenza a Verona. Accogliamolo in tanti, con un libro in mano.

GIORDANA BRUNA: APPELLO CITTADINO CONTRO LA CENSURA A VERONA

APPELLO CITTADINO CONTRO LA CENSURA A VERONA


La censura è il controllo ideologico esercitato da un’autorità pubblica sui mezzi di informazione, sui libri, sulle opere artistiche e, in generale, sulle iniziative della società civile, al fine di accertare che non contengano elementi ritenuti pericolosi per la morale, ed eventualmente proibirne la diffusione e la realizzazione.

Il programma elettorale del neosindaco di Verona, Federico Sboarina, prevede, esplicitamente, di porre in essere delle azioni censorie:

·      contrasto alla diffusione delle teorie del gender nelle scuole, attraverso proposte educative, sviluppate in collaborazione con le associazioni di famiglie e finalizzate a promuovere il rispetto della dignità maschile e femminile senza appiattire le naturali e preziose diversità”;
·      ritiro dalle biblioteche e dalle scuole comunali o convenzionate (nidi compresi) dei libri e delle pubblicazioni che promuovono l’equiparazione della famiglia naturale alle unioni di persone dello stesso sesso”;
·      impegno a respingere ogni iniziativa (delibere, mozioni, ordini del giorno, raccolta firme, gay pride, ecc.) in contrasto con i valori della vita, della famiglia naturale o del primario diritto dei genitori di educare i figli secondo i propri principi morali e religiosi”.
“La teoria del gender” o “ideologia gender” – si ricorda – sono espressioni inventate dal Vaticano tra gli anni 1990 e gli anni 2000 per dare un nome a tutto ciò che si allontana dalla dottrina della Chiesa cattolica e da una visione “naturale” dei rapporti tra i sessi, della sessualità e della famiglia, e dunque: i movimenti femministi, i movimenti gay, lesbici, bisessuali, transgender e intersex (LGBTI), l’educazione di genere, la lotta contro l’omofobia e la transfobia, il riconoscimento dei diritti delle coppie omosessuali e delle famiglie omogenitoriali.

In risposta alle critiche dell’Associazione Italiana Biblioteche e dell’Associazione Italiana Editori, Federico Sboarina ha ribadito che la sua amministrazione intende promuovere una politica di “difesa della famiglia naturale, composta da una mamma e da un papà”, appoggiato, tra gli altri, da Lorenzo Fontana, eurodeputato della Lega Nord, da Alberto Zelger, già noto per la sua battaglia contro “la teoria del gender”, e il candidato sindaco del Popolo della Famiglia, Filippo Grigolini, sostenuto da Mario Adinolfi e dall’Avv. Gianfranco Amato, che di Verona hanno fatto il loro quartier generale.

Con questo appello cittadino contro la censura a Verona, noi, organizzazioni, associazioni, gruppi, cittadine e cittadini che si riconoscono nei valori democratici dell’autonomia e dell’autodeterminazione, delle pari dignità e delle pari opportunità, dell’antirazzismo, dell’antifascismo, dell’antisessismo e della non-discriminazione nei confronti delle persone e delle famiglie LGBT, lanciamo un monito e un avvertimento al neosindaco di Verona Federico Sboarina.

Ci batteremo fermamente con tutti i mezzi a nostra disposizione contro qualsiasi iniziativa che neghi i diritti di libertà e di uguaglianza riconosciuti dalla Costituzione italiana, dalle convenzioni internazionali, e dalle direttive e risoluzioni europee.

Non permetteremo che tornino i tempi della censura e degli indici dei libri proibiti.


Firmato e promosso da: Amnesty International Gruppo 029 Verona, ARCI Spazio Solidale, ARCI Verona, Arcigay Verona Pianeta Urano, Are We Human - rassegna d’arte scenica, Associazione culturale Veronetta129, Circolo Arcigay Lieviti, Comitata Giordana Bruna, Desiderabili, Donne Democratiche Verona, Famiglie Arcobaleno Verona, Fronte Popolare Verona, Gasp - Gruppo Salute e Prevenzione AIDS, Isolina e…, La Sobilla, Libreria Libre!, Libreria Pagina Dodici, Milk Verona LGBT Community Center, Non una di meno - Verona, Partito della, Rifondazione Comunista / Sinistra Europea Verona, Possibile Verona, Progetto TransFormazione, Radio Popolare Verona, Rete dei Comunisti, Rete Studenti Medi Verona, Sat Pink - Servizio Accoglienza Trans Verona & Padova, Sinistra Italiana Verona, Verona in Comune-Sinistra in Comune-Michele Bertucco, Verona Rivolta il Debito // Communia, Unione degli Universitari - UDU Verona.

Il Circolo Pink non firma l'appello anti-Sboarina in polemica contro altri gruppi LGBT

 
Il Circolo PINK di Verona non sottoscrive l'Appello online lanciato dalla COMITATA GIORDANA BRUNA, sottoscritto da una trentina di gruppi, associazioni, partiti e associazioni veronesi, in polemica contro alcuni gruppi LGBT Veronesi, che secondo il Circolo PINK avrebbero appoggiato esplicitamente la coalizione politica di FLAVIO TOSI e della sua compagna PATRIZIA BISINELLA (candidata Sindaco) nella campagna elettorale per la guida della città di Verona. Secondo invece l'opinione di ARCIGAY VERONA (una delle associazioni facente parte di questo gruppo lgbt a cui si riferisce il Circolo Pink) non essersi schierati al ballottaggio si è di fatto favorita la coalizione di FEDERICO SBOARINA con il suo programma esplicitamente omofobo.

Il Circolo Pink di Verona non sottoscrive l'appello che sta girando sul tema libretti "gender" prima di sapere cosa intendono fare e come vogliono procedere gli altri gruppi GLBT veronesi presenti fra i firmatari, dato il loro recente appoggio a Flavio Tosi nell'ultima campagna elettorale.

Troviamo assolutamente incompatibile con la nostra storia politica e sociale condividere uno spazio di azione con chi da una parte si indigna, ma poi dà un microfono e un palco a chi ha generato tutto questo. Ricordiamo a tutti i firmatari che se Sboarina, nuovo sindaco di Verona, si è appropriato del tema gender è solo grazie a Flavio Tosi che in questi anni ha fomentato e preparato questo terreno di intolleranza.
Circolo Pink Verona

Campagna elettorale veronese - Flavio Tosi si presenta ad una festa gay

FLAVIO TOSI SI PRESENTA A “SORPRESA” AL MILORD SERATA GAY VERONESE.
UNA CAMPAGNA ELETTORALE DECISAMENTE MOLTO DIVERSA
.
Apprendiamo dalla pagina Facebook del Milord, nota serata gay veronese, che Flavio Tosi sindaco uscente della città era presente Domenica 28 maggio alla chiusura invernale, lo si scorge fra il pubblico intento a bere e a godersi, finalmente, lo spettacolo offerto dalle Drag Queen del Milord.
La domanda sorge spontanea, ma cosa di faceva Tosi alla serata gay? Campagna elettorale per la sua morosa? Si godeva finalmente lo spettacolo fra un pubblico forse un po’ incredulo? E’ capitato per caso non sapendo che la serata era gay? Ecc ecc…
In ogni caso Flavio siamo contenti per te, che sia la volta buona che fai un passo indietro e con la tua bella faccia tosta ti ricordi di tante “piccole” malefatte che hanno visto come vittime protagoniste proprio le persone omosessuali e transessuali veronesi.
Ma ricordiamo un po di queste cose:
- Ha firmato ordinanze varie, l’ultima contro chi da soldi alla povera gente che chiede le elemosine in centro,
- Ha portato avanti battaglie contro immigrati, Rom e Sinti,
- E’ andato a cortei nazi-fasciati e il suo capolista in consiglio comunale era il chitarrista dei Gesta Bellica gruppo nazi-rock,
- Ha patrocinato e partecipato a convegni integralisti dei movimenti NO-GENDER proprio contro le persone omosessuali e transessuali,
- Nel 2001 quando era Assessore alla Sanità della Regione Veneto ci ha definiti cosi “Gli omosessuali devono smetterla di vedere discriminazioni dappertutto […] Dicano quello che vogliono, la loro non è una condizione di normalità …”,
- Sempre nel 2001 durante uno dei Pride veronesi era presente alla messa riparatrice organizzata a Castel San Pietro,
- Nel 2005 sempre in occasione di un’altra manifestazione GLBT a Verona Flavio Tosi ha partecipato alla Via Crucis riparatrice organizzata dai movimenti integralisti cattolici, in quell’occasione indossava una maglietta con scritto “Noi Romeo e Giulietta, voi Sodoma e Gomorra” sempre sulla stessa manifestazione Tosi si esprimeva cosi sulle pagine de L’Arena: “Dietro il Gay Pride c’è il disegno della sinistra di minare i valori fondanti della nostra società, come dimostra anche il fatto che c’è chi, per risolvere il problema della natalità, punta a far arrivare gli immigrati invece di potenziare la politica a favore della famiglia. Il pericolo è che vengano contrabbandati come normali comportamenti che in realtà non lo sono, distruggendo così il nostro modello sociale”,
- Si è opposto nel 2014 alla revoca delle mozioni omofobe del 1995,
Insomma con noi gay lesbiche e trans coerenza a 1000 fra passato e presente. Ma le persone cambiano e a volte ci sorprendono, dai Flavio che forse anche per te nulla è perduto.
Il Circolo Pink

Ti do un consiglio gender

Diritti di cittadinanza per una Verona senza discriminazioni
Mercoledì 24 Maggio 2017 - Ore 20.30

Via Monreale, 19 - Borgo Nuovo -Verona

Intervengono:
ROBERTO AERE
candidato al consiglio comunale
per la lista Verona in Comune
per Michele Bertucco Sindaco

MICHELA FACCIOLI
candidato al consiglio comunale
per la lista Sinistra in Comune
per Michele Bertucco Sindaco

MASSIMO PREARO 
sociologo: Il movimento no-gender in Italia

LAURA SEBASTIO
counselor: gender a scuola?? Cosa c’è di vero

Dal 1995 - anno delle famigerate Mozioni omo-bi-transfobiche approvate dall’allora Consiglio comunale - ed ancora vigenti - ad oggi cosa è cambiato e cosa ancora serve. Di fronte ai mutamenti della società ed alle emergenze internazionali i diritti di cittadinanza devono estendersi alle molteplici e differenti identità, alle persone migranti, alla condizione di precarietà. Analisi e proposte delle associazioni lgbt.

Saranno presenti le associazioni LGBT veronesi con i loro rappresentanti:

MILK Verona lgbt center - Luigi Turri
Circolo Pink - Gianni Zardini
Arcigay Verona Pianeta Urano - Alex Cremonesi
Sat Pink Verona e Padova - Ilaria Ruzza
Progetto TransFormazione - Laurella Arietti
Famiglie Arcobaleno - Lisa Perlini

Interverrà il candidato sindaco MICHELE BERTUCCO

Legami Possibili - Giornata sul tema delle Famiglie LGBT* - Università di Verona - 4.5.2017


Legami Possibili
Giovedì 4 Maggio 2017
Università di Verona

"Legami possibili" è una giornata di riflessione e discussione sul tema delle famiglie LGBT* e dell'omogenitorialità promossa dal team di ricerca FamilyLives dell'Università di Verona, dal team della ricerca Contiamoci realizzata dal Centro Risorse LGBTI e dal team di ricerca Intimate del Centro di Studi Sociali dell'Università di Coimbra (Portogallo) . 

Sarà l'occasione per discutere i dati emersi da tre importanti ricerche svolte in Italia negli ultimi due anni e per mettere alla prova i dati raccolti con le visioni e i bisogni di professionisti e professioniste dell'educazione, della salute, del sociale, delle istituzioni e del diritto. 

Sabato 20 Maggio - DANIELE GATTANO a Verona

ARCIGAY VERONA PIANETA URANO Vi invita ad una speciale serata di teatro in occasione della GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L’OMOFOBIA LA TRANSFOBIA E LA BIFOBIA e a sostegno di REMILIA PRIDE 2017

SABATO 20 MAGGIO 2017
Ore 21.15

FUORI
Stand up Comedy di
DANIELE GATTANO
Direttamente da COLORADO - Stand up Comedy

Introduce
ALBERTO "IL GREZZA" GREZZANI
con ETERO (NON) PRATICANTE

Stand up Comedy by GRUPPO COMICUS

Conduce:
SEBASTIANO RIDOLFI (FOX)




Dove: SATIRO TEATRO OFF
Vicolo Satiro, 3 (Zona Filippini) VERONA
Ingresso Euro 8,00

Festa della Famiglie - Verona 7 Maggio 2017

Ogni Famiglia è una Rivoluzione
Festa delle Famiglie a Verona

7 Maggio 2017

A CORTE MOLON
Via della Diga, 17 - VERONA


Programma della Giornata

Ore 10.30 - Inizio della Festa

Ore 11.00 - Presentazione libro e laboratori per bambini
Presentazione del libro della giornalista veronese
SERENA MARCHI "Mio, tuo, suo, loro" 
la Gestazione Per Altri.
In contemporanea due laboratori per bambini: 
Crea la tua storia - Corpo e movimento: percorso di psicomotricità

Ore 12.30 - Pranzo - Picnic
Pranzo con formula picnic oppure piatto di pasta presso il bar di Corte Molon (5 euro)

Ore 14.00 - 16.00 - Attività con laboratori per bambini 
Yoga 
Giocoleria
Spettacolo teatrale: “La regina dei baci” (Trixtragos)

Ore 16.00 - Momento musicale e presentazione delle associazioni che hanno aderito

Ore 17.30 - Conclusione della festa

organizzata da FAMIGLIE ARCOBALENO - Associazione Genitori Omosessuali
In occasione dell' IFED International Familly Equality Day - 7 May 2017 


Con il patrocinio di:
ARCI VERONA, MILK LGBT CENTER VERONA, ARCIGAY PIANETA URANO VERONA, ASS.NE LIEVITI BISESSUALI, CIRCOLO PINK, RETE GENITORI RAINBOW, AGEDO - ASSOCIAZIONE GENITORI DI OMOSESSUALI, FRIULI VENEZIA PRIDE NORDEST - IL MELOGRANO - CENTRO INFORMAZIONE MATERNITA' E NASCITA, LIBRE LIBRERIA, LUDICA CIRCO, SPAZIO SOLIDALE VERONA, COMPAGNIA TEATRALE TRIXTRAGOS,

Con la partecipazione di AMNESTY INTERNATIONAL GRUPPO DI VERONA

Durante la festa ci sarà un’area allattamento dedicata alle mamme e bambini, gestita da
“IL MELOGRANO”

Per Informazioni:


veneto@famigliearcobaleno.orgfacebook.com/fatriveneto
www.famigliearcobaleno.org - www.festadellefamiglie.it 

Manifestazione Antifascista a Verona - 25.4.2017

25 Aprile 2017 Manifestazione Antifascista.
Partenza Corteo ore 16.00 Santa Toscana - Verona
L'UNICA LEGITTIMA DIFESA E' QUELLA PARTIGIANA, LIBERA, RESISTENTE

All’insicurezza, alla precarietà, alla violenza e alla miseria che attraversano i nostri giorni, oggi come ieri, chi di questa situazione è responsabile o complice vorrebbe rispondere soffiando sulla paura, strillando “alle armi”, alimentando la lotta degli ultimi contro gli ultimi, innalzando muri, aggredendo diritti e dignità conquistate. Oggi come ieri è necessario SCEGLIERE DA CHE PARTE STARE, quali le vere “insicurezze” a cui resistere, da cui liberarsi. LIBERARE IDEE E AZIONI perché un nuovo presente non è soltanto possibile ma necessario.
RESISTENTI AL FIANCO DELLE DONNE E DEGLI UOMINI CHE SCAPPANO  dalle guerre, dall’impoverimento, dalle catastrofi ecologiche di cui tanta responsabilità ha questa nostra parte di mondo, che ieri chiamavamo irregolari o clandestini, che oggi abbiamo deciso di chiamare profughi, veri o falsi, perché la FORTEZZA EUROPA ha chiuso ogni altra porta d’accesso, dimenticando che, oltre e nonostante le mura, sono stati e saranno parte della nostra “ricchezza”. LIBERTÀ DI ACCESSO E DI MOVIMENTO. Perché un’altra accoglienza è possibile, urgente, intelligente.
FEMMINIST* CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE, NELLE SUE DIVERSE FORME. Maltrattamenti e femminicidi, violenza del mercato, del debito e delle politiche di austerità, dei rapporti di proprietà capitalistici e dello Stato; la violenza delle politiche discriminatorie, la criminalizzazione dei movimenti migratori, la violenza istituzionale contro i corpi delle donne attraverso la negazione del diritto all’aborto e di una sanità pubblica, laica e gratuita. Per un femminismo radicale e generativo, conflittuale e creativo, rumoroso e festoso, giovane, internazionalista e migrante.
DIVERS* per la libera autodeterminazione dei nostri corpi e delle nostre menti. Contro ogni persecuzione e discriminazione nei confronti delle persone gay, lesbiche, bisessuali, trans, intersex e queer, perché le tante iniziative contro l’inesistente “teoria del gender” non siano uno strumento di esclusione sociale, affettiva e lavorativa. Le diversità sono spesso oggetto della più feroce repressione e indifferenza proprio in quei contesti dove le guerre e le ideologie naziste hanno il sopravvento, le recenti notizie che arrivano dalla Cecenia sono solo l’ennesimo esempio. A 72 anni dalla liberazione dal nazi-fascismo PER I TRIANGOLI ROSA E NERI NON È CAMBIATO NULLA.
PARTIGIAN* nel ripudio di ogni guerra. Ieri erano umanitarie e preventive, oggi sono contro il terrore, ma oggi come ieri le guerre alimentano il terrorismo, le guerre sono esse stesse terrorismo. Resistenti, al fianco delle vittime dei massacri e delle lotte di liberazione, popolari e democratiche, dalla Siria all’Egitto, dal Kurdistan alla Palestina
LIBER* dalle nuove servitù del lavoro, al fianco dei milioni di lavoratrici e lavoratori, dei precari, dei senza lavoro che da anni subiscono una violenta offensiva (delocalizzazione, licenziamenti, lavoro nero, aumento delle ore e dei carichi di lavoro, controriforme come il Jobs Act e la riforma Madia) per mano dei vari governi, in linea con i diktat della Troika. RESISTENTI CONTRO IL MERCATO che pretende lavoratori flessibili, genuflessi e accondiscendenti; LIBERI DA UN LAVORO CHE SI APPROPRIA DI OGNI TEMPO E SPAZIO della nostra esistenza, che precarizza la vita e che considera effetto collaterale del profitto lo stesso rischio di morire. Con chi, come i lavoratori della Coca Cola, lotta ogni giorno per CONQUISTARE E DIFENDERE REDDITO, DIGNITÀ E DIRITTI.
ASSEMBLEA 17 DICEMBRE

Amato e Povia... al Teatro alle Stimate va in scena l'Omofobia

Il teatro “Le Stimate” e il “Popolo della famiglia”sono gli sponsor elettorali che sostengono Filippo Grigolini a sindaco di Verona. Il teatro “Le Stimate” e il “Popolo della famiglia” sono gli sponsor elettorali che sostengono Filippo Grigolini a sindaco di Verona. Il 23 Marzo 2017 in questo Teatro andrà in scena uno spettacolo già visto altre volte ma con l’aggiunta di una nota canterina. Povia, “noto” cantante per aver messo in musica la sigla delle terapie riparative, dopo il mancato successo, che rincorre ormai da anni, va in tour per promuovere il pensiero politico del “Popolo della Famiglia”. Chi si porta come spalla? Gianfranco Amato, noto esponente di un movimento in difesa della “famiglia naturale” che non ha prodotto il successo sperato. Si unisce a questo duetto anche la scuola alle Stimate, che già in passato ha concesso il teatro ad esponenti politici omo-transfobici.

"Noi condividiamo il pensiero di Amato e Gandolfini"...Comunicato PINK

Circolo Pink - Comunicato stampa

"Noi condividiamo il pensiero di Amato e Gandolfini".
La politica omo-transfobica che l'istituto scolastico Stimate sta portando avanti in vista delle prossime elezione comunali.
 
Questa mattina abbiamo preso il telefono in mano e abbiamo chiamato prima padre Bissoli, direttore del Teatro Stimate, e poi anche il preside delle Scuole alle Stimate di Verona, istituto cattolico paritario molto famoso in città.
La domanda che abbiamo posto a padre Bissoli riguardava la gestione del calendario del teatro mentre al preside abbiamo chiesto come mai una scuola dalla grande tradizione cattolica, con una mission improntata sul rispetto come le Stimate, dava spazio alle conferenze omofobe di Gandolfini, Amato e Povia.

Giovedì p.v. 23 marzo, al Teatro Stimate, ci saranno infatti Gianfranco Amato (Giuristi per la vita e co-fondatore del movimento politico del Popolo della Famiglia) e il cantante Povia mentre il 31 marzo, sempre nella stessa sala, parlerà Massimo Gandolfini. Conosciamo molto bene i personaggi e non c'è bisogno di presentazione: il portato discriminatorio che ogni volta esprimono nelle loro conferenze è sempre molto forte e alla base di gran parte del pensiero cosiddetto "NO-GENDER".

Trans. Storie di ragazze XY – Monica Romano a Verona

Il 18 Marzo 2017 Monica Romano (Web – Facebook) presenterà al Centro MILK LGBT Community Center (Web – Facebook) di Verona il suo libro Trans. Storie di ragazze XY (Web – Facebook), romanzo ispirato alla sua vita pubblicato nel 2015.
Esperta in amministrazione del personale impiegata in uno studio di consulenza del lavoro, si è laureata in Scienze Politiche nel 2007 con una tesi sulla discriminazione delle persone transgender nella società contemporanea. Nel 2008 ha pubblicato sul medesimo argomento il libro Diurna. La transessualità come oggetto di discriminazione (Web), ed il romanzo che presentiamo è il suo secondo libro.
Esponente di spicco del movimento trans milanese, di cui fa parte dal 1999, anticipiamo solo che dal 2013 facilita un gruppo di auto-mutuo-aiuto ed autocoscienza per le persone trans e di genere non conforme presso il Circolo Culturale TBGL Harvey Milk Milano (Web – Facebook), e che nel 2016 è stata candidata al Consiglio Comunale di Milano per la lista Sinistra x Milano (Web – Facebook).
Il libro verrà presentato da Raffaele Yona Ladu (Blog – Facebook) con questa scaletta:
Ore 12.00: Accoglienza;
Ore 12.30: Pranzo a buffet (si chiede un contributo minimo di 5,00 Euro);
Ore 14.30: Presentazione del libro;
Ore 18.00: Uscita.
Ricordiamo che per accedere al Milk Verona è necessaria la tessera ARCI e ARCIGAY
Per informazioni scrivere a lieviti@outlook.com o telefonare al +39.345.7153230